Agcom: consumi tv e on demand in flessione

Agcom pubblica l’ultimo aggiornamento del suo Osservatorio sulle comunicazioni 2/2023
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Tra il 2018 e il 2022 i ricavi della televisione hanno visto una flessione pari a 360 milioni di euro, passando da 8,34 a 7,98 miliardi di euro. Agcom pubblica l’ultimo aggiornamento del suo Osservatorio sulle comunicazioni 2/2023 relativo alle aree economiche di interesse dell’Autorità (comunicazioni elettroniche, televisione in chiaro e a pagamento, radio, editoria quotidiana e periodica, pubblicità online, servizi di corrispondenza e consegna pacchi).

GLI ASCOLTI TV DEL PRIMO TRIMESTRE 2023

Nel primo trimestre 2023, gli ascolti medi giornalieri vedono una flessione del 5,8% (da 9,61 a 9,06 milioni) nel giorno medio rispetto allo stesso trimestre 2022. Nel prime time la flessione è del 5,5% (da 22,23 a 21,02 milioni di spettatori). «Appare opportuno segnalare, ampliando l’arco temporale dell’analisi, come gli ascolti del 2023 si siano ridotti di 2,73 milioni (-11,5%) nella fascia “prime time” e di 1,00 milioni (-9,9%) nel “giorno medio” rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2019, a testimonianza del crescente gradimento da parte del pubblico dell’offerta in streaming di contenuti video». Per quanto riguarda i principali gruppi editoriali televisivi, Rai guida la classifica con 3,55 milioni di telespettatori nel giorno medio (39,2% di share), seguita da Mediaset con 3,40 milioni (37,5%), mentre maggiormente distanziati risultano Discovery (690 mila), Comcast/Sky (630 mila) e Cairo Communication/La7 (340 mila).

Tendenza analoga si registra nel “prime time”: nel periodo gennaio-marzo 2023 la Rai ha avuto ascolti medi giornalieri per 8,56 milioni (40,7% share), contro i 7,83 di Mediaset (37,3% share), con una flessione dei telespettatori rispetto al corrispondente periodo del 2022 che risulta pari a 670 mila per Rai e a 570 mila per Mediaset. Il gruppo Cairo Communication/La 7 nel “prime time” registra ascolti pari a 1,02 milioni (4,8% di share), in calo di circa 210 mila ascoltatori rispetto al primo trimestre 2022. Crescono gli spettatori di Comcast/Sky, che passano da 1,41 a 1,47 milioni di spettatori (+4,3%%) mentre gli ascolti di Discovery rimangono stabili (1,39 milioni).

L’ON DEMAND

A marzo 2023 risultano 15,275 milioni di navigatori sulle piattaforme che offrono servizi di video on demand (VOD), per una flessione di 870mila internauti rispetto a marzo 2022.

Nel trimestre Netflix vede una flessione del 3,6% fermandosi a quota 8,9 milioni di utenti unici. Segue Prime Video con 6,3 milioni di visitatori (-10,0%), mentre crescono Disney+ e Sky Now. La prima segna un +5,8% (oltre 3,7 milioni di internauti), la seconda un +15,3% (1,2 milioni). In flessione anche Dazn: -10,2% a 2,3 milioni. In calo anche i tempi di navigazione: -12,8% a marzo. Analizzando il trimestre, Netflix passa da 99 milioni di ore a 90 milioni di ore dedicate alla consultazione dei propri siti e applicazioni (-9,2%); Video da 21 milioni a 13 milioni (-40,8%), Disney+ da 8 a meno di 5 milioni di ore e Dazn da 3 a 2,5 milioni. Cresce invece Now: +8,6%.

Relativamente alle piattaforme di video on demand (VOD) che offrono servizi gratuiti, News Mediaset Sites conta con 22,5 milioni di utenti unici mensili medi, Sky TG24 9,7 milioni) e RaiPlay 9,1 milioni.

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