Agcom chiude l’indagine sull’HbbTV

Ecco le conclusioni in merito all’uso dello standard per i servizi media audiovisivi su digitale terrestre
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Si è conclusa l’indagine conoscitiva di Agcom sull’uso dello standard HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband TV) per la fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici tramite piattaforma digitale televisiva terrestre, avviata con la delibera 138/25/Cons del giugno 2025. Per l’indagine sono stati ascoltati in audizione Aeranti-Corallo (in data 17/09/2025), AIIP – Associazione Italiana Internet Provider (in data 23/09/2025), Confindustria Radio Televisioni (in data 11/09/2025), Kineton s.r.l. (in data 24/09/2025), Persidera s.p.a. (in data 30/09/2025) e Reti Televisive Italiane s.p.a. (in data 30/09/2025).

Le evidenze sono state pubblicate nell’allegato A alla delibera 292/25/Cons: Allegato A_292_25_CONS

Le conclusioni di Agcom sottolineano che alcune delle modalità attuali di utilizzo di questo standard «rendono necessario un aggiornamento della disciplina regolamentare relativa agli ambiti delle autorizzazioni per la fornitura dei servizi di media audiovisivi sulle diverse piattaforme trasmissive e della numerazione dei canali».

In particolare, dovranno essere aggiornati, secondo l’Autorità, queste delibere:

  • delibera n. 353/11/CONS, recante il “Nuovo regolamento relativo alla radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale”;
  • delibera n. 116/21/CONS, recante “Aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, delle modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e delle relative condizioni di utilizzo”;
  • delibera n. 295/23/CONS, recante il “Regolamento concernente la disciplina relativa al rilascio dei titoli autorizzatori alla fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici via satellite, su altri mezzi di comunicazione elettronica e a richiesta”

«È fondamentale che il quadro regolamentare garantisca certezza e trasparenza delle regole, tutelando sia il pluralismo dell’offerta mediatica sia i diritti e gli interessi dell’utenza, affinché il mercato possa svilupparsi in maniera ordinata e inclusiva, nel rispetto dei principi di concorrenza leale e di tutela dell’utenza». Verrà inoltre valutato l’impatto della DVB-I sulla prominence e alla luce di una «anticipata necessità di prevedere una armonica e regolata modalità di erogazione della ritrasmissione via IP dei servizi lineari autorizzati su piattaforme terrestri secondo le previsioni del TUSMA».

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