Aeranti-Corallo: richieste risorse triple

«Se le frequenze non si liberano prima dell’asta, varranno molto poco. I ricorsi non consentirebbero l’utilizzo da parte delle compagnie telefoniche. Per liberarle occorre trovare un accordo con le emittenti regionali per lasciare i loro canali, in cambio, ovviamente, di soldi: almeno tre volte rispetto a quanto previsto dalla legge di Stabilità». È quanto ha affermato ieri il proprietario dell’emittente laziale SuperTre, Filippo Rebecchini, nel corso del Radio Tv Forum 2011 organizzato dall’associazione Aeranti-Corallo. Nel corso dell’evento, Marco Rossignoli, presidente di Aeranti-Corallo, ha inoltre sottolineato che la riduzione degli spazi trasmissivi è stata posta solo a carico delle emittenti locali. Non solo, Rossignoli ha inoltre presentato un’analisi della Federazione Radio Televisioni (Frt) sui bilanci 2009 delle tv locali rivelando dati in negativo sia sul piano degli ascolti, che pubblicitario. Urgente sarebbe per Rossignolil’intervento dello Stato con misure ad hoc come gli sgravi di imposta per le aziende che acquistano spazi adv sull’emittenza locale o il divieto di spot per le pay tv. Infine, lo schema di regolamento sul Dtt posto a consultazione dall’Agcom introdurrebbe, secondo Aeranti-Corallo, una serie di limitazioni tecniche alla veicolazione di contenuti nazionali per gli operatori di rete locale.
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