La Rai sembra voler rimanere romanocentrica. Secondo quanto annunciato da “Il Messaggero”, i 44 ettari di terreno, costati 19mln di euro, nella zona alle porte di Milano (Rho-Pero Expo’), rischiano di risultare un ulteriore spreco. IImpantanato nei progetti di viabilità e volumetrici della zona, il nuovo centro di produzione Rai al nord (Saxa Rubra2), sembrerebbe essere stato scavalcato dall¹acquisto degli storici studi Dear (ex Incom) nella zona nord di Roma.Da anni l’azienda usufruisce infatti di chilometrici capannoni dove realizza programmi di punta come “Domenica In”, e per i quali dovrebbe pagare, da qui al 2017, 33mln di euro di pigione. In considerazione di questa cifra, il vicedirettore generale Rai, Gianfranco Comanducci, ha ufficializzato l’interesse all’acquisto dell’intero stabile nel quartiere Nomentano di Roma. Un acquisto che rientrerebbe all’interno di un’operazione di razionalizzazione di tutte le sedi della tv pubblica.
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